Integratori sportivi e alimentari online: come leggere la scadenza

Quando si acquistano integratori sportivi e alimentari online è importante fare affidamento solo ad operatori seri ed affidabili. Non appena riceverà il prodotto all’indirizzo selezionato, il cliente dovrà controllare che la confezione sia integra e che la data di scadenza non sia stata superata. Relessere riconosce il diritto di accettazione della merce con riserva proprio per dare la possibilità di chiedere il reso di prodotti non integri sebbene vi sia un controllo accurato sulla qualità di tutti gli articoli spediti.
Su internet si trovano offerte su integratori anche da siti meno noti ma in questo caso bisognerebbe essere cauti nell’acquisto: le promozioni troppo allettanti non di rado sono specchietti per le allodole e si riferiscono a prodotti in scadenza.

Gli integratori scadono?

In tema di integratori alimentari e sportivi, così come per gli alimenti più in generale, bisogna distinguere tra “data di scadenza” e “termine minimo di conservazione”. Riconoscerle è facile perché la prima prevede l’avverbio “preferibilmente” prima della data. Se si tratta di prodotti spediti dall’estero la dicitura sarà in inglese “best before”. Cosa significa? Quali sono i rischi di assunzione dopo il termine minimo di conservazione? Quando si legge “preferibilmente”, l’indicazione si riferisce al consumo del prodotto nel pieno delle sue proprietà e caratteristiche. In altre parole, trascorso il termine indicato, il produttore non può più garantire la perfetta integrità del prodotto anche se non sussiste il rischio di alterazioni pericolose.
All’estero si sta sviluppando anche il commercio di prodotti “scaduti” a prezzo scontato. Per fortuna in Italia la normativa in questo senso è molto rigida e quindi i consumatori sono tutelati. E’ importante però, soprattutto con articoli legati alla salute e al benessere, non lasciarsi attirare solo da offerte sui prezzi e affidarsi solo a rivenditori con comprovata esperienza nel settore e con i migliori giudizi degli utenti in termini di serietà e affidabilità.

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Integratori alimentari a base di ferro: quali e quando servono

Molte persone, soprattutto donne ma anche uomini, soffrono di carenza di ferro. Se nei limiti non è un problema grave ma il fatto che sia piuttosto comune non significa che vada sottovalutato. In questi casi un aiuto prezioso può giungere dagli integratori alimentari che compensano gli eventuali squilibri di questo minerale.

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Come sopra citato a soffrire di ferro basso sono soprattutto le donne ma esistono anche alcune condizioni particolari che aumentano la predisposizione temporanea. I soggetti più a rischio sono: donne in età fertile, donne in gravidanza o in fase di allattamento, soggetti che abusano di alcol o droghe, atleti, sportivi professionisti o soggetti che fanno lavori usuranti dal punto di vista fisico, persone con scarso assorbimento gastrointestinale, over 55 anni, vegetariani e vegani, persone in particolari condizioni di perdita ematica in seguito ad incidenti o ad interventi chirurgici. Come capire se un integratore alimentare è utile per compensare la carenza di ferro? Un aiuto prezioso arriva dalle alghe che, non a caso, spesso sono gli ingredienti base degli integratori alimentari a base di ferro. Tra i principi naturali più utili in questi casi troviamo senza dubbio la Spirulina che, secondo alcuni studi recenti, per quanto concerne la percentuale di ferro può sostituire la carne. L’alga clorella è una microalga verde unicellulare di acqua dolce ricca di clorofilla (da qui il nome). Il ferro gluconato è un ottimo integratore di quello contenuto nelle microalghe spirulina e clorella. Consigliati da questo punto di vista sono in generale anche gli integratori alimentari che contengono vitamina C: quest’ultima infatti favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’ organismo. L’organismo ha bisogno anche di vitamina B12: gli integratori alimentari che la contengono servono a stimolare la produzione di globuli rossi sani. Questa vitamina è infatti fondamentale per la sintesi dell’emoglobina agendo in combinazione con l’acido folico

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Integratori vitaminici, come si assumono in modo corretto

Gli integratori vitaminici, come suggerisce il nome stesso, servono a compensare carenze vitaminiche dell’organismo che possono portare a conseguenze anche gravi per la salute. E’ quindi importante sensibilizzare i consumatori sull’importanza di questi prodotti ma al tempo stesso sui rischi di abuso di integratori o acquisto di articoli non sicuri e a basso costo. Negli ultimi anni la ricerca ha approfondito l’analisi degli integratori di vitamine e Sali minerali e, in particolare, di micronutrienti come il complesso B, acido folico, betacarotene e vitamina E.

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Per trarre effettivamente beneficio dagli integratori vitaminici occorre assumerli con costanza, senza ovviamente mai superare le dosi consigliate. La carenza di acido folico danneggia il DNA in un modo non molto diverso da quello delle radiazioni, che come purtroppo è noto, provocano il cancro. La carenza di vitamina B, e in particolare delle vitamine B1, B6 e B12, è dannosa per il metabolismo e causa nell’organismo secchezza della pelle e debolezza dei capelli, comparsa di acne e altri disturbi psicosomatici come stipsi e insonnia. Chi non integra a sufficienza la vitamina B1 lamenta spesso affaticamento, inappetenza e sbalzi di umore. Inoltre, quando a mancare è la vitamina B6, possono manifestarsi intorpidimento e crampi. Anche la carenza di vitamina B12 può dare origine a insensibilità e formicolii di mani e piedi e problemi di equilibrio. Gli integratori vitaminici che contengono la vitamina E servono ad evitare squilibri per l’organismo legati alla carenza di questa vitamina che è molto importante ad esempio per prevenire le malattie cardiocircolatorie. La vitamina E infatti protegge le pareti delle arterie aiutando il fisico a combattere il colesterolo e contrastando l’azione dei radicali liberi. Quando si parla di integratori vitaminici occorre quindi farlo con cognizione di causa, non limitandosi all’analisi di studio unilaterali ma cercando di valutare i pro di un uso equilibrato e moderato ma al tempo stesso costante.

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Digestivi naturali: ecco le piante che fanno bene allo stomaco

Spesso si mangia troppo o di fretta. In questo caso i digestivi naturali possono evitare il rischio di gonfiore addominale o pesantezza, acidità, sonnolenza, nausea e mal di testa. Combinare alcune sostanze naturali è un modo efficace per contrastare questi problemi senza assumere farmaci. Tra gli ingredienti che la natura ci offre per proteggere le mucose gastro-enteriche troviamo la malva, l’ananas, la papaia, la melissa, la camomilla, la liquirizia, lo zenzero e l’amido di patata. Come assumerli tutti? Con l’alimentazione, tramite tisane e mediante integratori alimentari. Vediamo brevemente in ordine le proprietà di questi digestivi naturali. Partiamo dal più noto: la camomilla. Che questa pianta abbia proprietà calmanti è risaputo ma pare che i suoi effetti siano particolarmente benefici anche per lo stomaco e gli spasmi muscolari.

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Proseguiamo con l’ananas: questo frutto esotico, e in particolare il gambo, contiene enzimi che accelerano il processo di digestione e non a caso è l’unico ammesso anche a fine pasto per la sua azione eupetica. Tra i frutti esotici segnaliamo anche la papaia. Non a caso si consiglia il consumo dei due alimenti insieme. La papaia infatti contiene nella polpa un enzima chiamato papaina che scinde le proteine in peptidi favorendo i processi digestivi. Lo zenzero (ginger) ha tantissime proprietà tra cui quella di sciogliere il grasso addominale e favorire la digestione di carboidrati e proteine. Anche la malva serve a contrastare bruciori di stomaco e rallentamento della digestione. Oltre che negli integratori si può assumere sotto forma di tisana o infuso. Un rimedio casalingo contro i problemi digestivi è il consumo di patate bollite: questo tubero neutralizza i succhi gastrici e aiuta in caso di mal di stomaco, gastrite e ulcera. Un altro rimedio naturale per la digestione è la liquirizia pura. Le radici o l’estratto di questa spezia servono per fare infusi o tisane.

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